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Il Porto

MAÓ / MAHÓN Il Porto di Mahón:

Il Porto di Mahón è sempre stato l'elemento che ha definito Mahón nel corso della storia, per cui scendere al Porto e passeggiare per esso diremmo che è quasi una visita obbligata per qualsiasi visitatore dell'isola e in qualsiasi periodo dell'anno. Anche se il Porto ha diversi accessi, uno dei migliori per scendere è la salita che c'è a fianco della pescheria, dove potremo godere dei giardini del Parco Rochina, nell'antico barranco integrato alla città tra due scogliere, delle quali a sinistra si trova il nucleo più antico, con il Comune e la chiesa di Santa María e, a destra la chiesa del Carmen e l'antico convento. Questo spazio vuoto e giardino è stato fino all'ultima Guerra Civile il quartiere dei pescatori di Mahón. Si possono ancora vedere sulle pareti delle scogliere i resti delle grotte sfruttate della necropoli talaiotica; quasi in basso c'è una croce che segna il luogo dove si trovava la chiesa di San Pedro, patrono dei pescatori.

Una volta giù, girando a sinistra, verso la Colársega, ci troveremo con diversi stabilimenti; molti di questi edifici conservano ancora buona parte delle vecchie facciate. A partire dalla Stazione Marittima fino alla fine del Porto, troveremo l'edificio della Eléctrica Mahonesa, costruito nell'anno 1892 e che fu la prima fabbrica di elettricità delle Baleari; la fabbrica del Gin Xoriguer, dove si produce ancora questa bevanda tipica di Menorca. Già quasi in fondo al Porto ci troveremo con s'Hort Nou che è un piccolo parco sistemato alla fine del XVIII secolo dal governatore Conte di Cifuentes, con un piccolo edificio centrale e una doppia scala che sale fino alla Salita di ses Piques, una delle ascese del Porto verso la città.

Se invece di partire verso sinistra, quando arriviamo al porto andiamo verso destra, troveremo antichi magazzini, alcuni dei quali con i portali allargati affinché potesse entrare una barca. Passeremo davanti a un vecchio edificio, La Minerva, che intorno all'ultimo terzo del XIX secolo fu prima una segheria a vapore e dopo un mulino. Seguendo la passeggiata per il Porto vedremo davanti alla nota salita d'En Reynes, una moderna scultura conosciuta come la Sirena de Mô, che è diventata abbastanza popolare in città.

Nell'altra parte di riviera del Porto, possiamo vedere una grande casa rossa, di influenza italiana e di aria coloniale inglese; stiamo parlando di Sant Antoni o Golden Farm. In questo casale, la fantasia popolare ha situato gli amori tra l'ammiraglio Lord Nelson e Lady Hamilton.

Gli isolotti del Porto di Mahón

In primo luogo possiamo vedere dall'altra parte del porto, proprio quando arriviamo giù al parco Rochina, l'isola Pinto, che è stata per secoli zona di cantieri navali, antico arsenale e, ancora oggi, Base Navale.

Più al centro del Porto, vedremo un isolotto conosciuto come Isola del Rey, perché fu il primo luogo dove il Re Alfonso III di Aragona mise piede quando nell'anno 1287 prese l'Isola di Menorca ai musulmani. Più verso la bocca del Porto vedremo un'isola più piccola, conosciuta come Illa Plana o Illa di quarantena, poiché in epoca inglese servì come lazzaretto, attualmente è dipendenza della Base Navale.

Già quasi alla bocca del Porto, proprio di fronte a Es Castell, potremo vedere l'antica penisola, denominata Lazzaretto, convertita in isola mediante un canale artificiale, tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX; in essa si alloggia uno dei più importanti lazzaretti del Mediterraneo Occidentale. L'insieme degli edifici di quest'isola è oggi di proprietà del Ministero della Sanità; e si utilizza come luogo di riposo per i suoi funzionari e anche come sede di congressi e incontri scientifici, come l'Università Estiva.